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Questa notte intorno alle ore 1, si
è sviluppato un incendio nel parco di Villa Palma. Grazie a un rapido intervento
dei vigili del fuoco l’incendio è stato
domato nel giro di un ora evitando così che le fiamme, ormai giunte sul confine
della strada Santa Maria della Rocca, raggiungessero le case in via dei colli. L’incendio
probabilmente è di natura dolosa così come quello che si è sviluppato ieri
intorno alle 19 nella zona della Romita.
L’incendio a Villa Palma
riaccende i riflettori su una struttura da decenni in stato di abbandono, covo
di tossicodipendenti, extracomunitari, meta di gruppi di ragazzini in cerca di
avventure e di squadre di ragazzi che vi giocano a softair. Nel 2009 fu
addirittura lo scenario di un omicidio.
È un vero peccato che una
struttura così importante dal punto di vista architettonico e della storia
locale, stia cadendo letteralmente a pezzi; infatti
l’incuria del tempo e degli uomini sta compromettendo la staticità del
complesso il quale presenta gravi lesioni interne, quali il crollo parziale del
tetto e dei piani.
Nel 2008 ci fu la speranza di veder
restaurata la villa quando fu firmato l'accordo di finanziamento, per
complessivi 27 milioni di euro, finalizzato al restauro e per l'urbanizzazione
dell'intero comparto e per la realizzazione del residenziale per conto della Human Health Foundation Onlus che
intendeva (e intende?) stabilire definitivamente la sua sede a Villa Palma.Nel 2010 si parlava di imminente inizio dei lavori di restauro,
ma niente di fatto.
Piano attuativo del comprensorio di Villa Palma - Terni 2007 - Baldi Studio
Chissà se ora si riprenderà in
considerazione il restauro del complesso oppure si lascerà che una delle ville
più importanti di Terni si riduca in un rudere?
Chissà cosa avrebbero detto gli architetti Mario Ridolfi e Mario Fagiolo nel vedere la loro opera lascita al degrado e all'incuria del tempo? E Corrado Cagli, l'artista che realizzò la decorazione musiva della fontana, cosa direbbe della città di Terni che non ha cura della sua opera?
Come era...
...e come è!
Ormai sono più di due anni che la fontana di piazza Tacito versa in uno stato di degrado, infatti in diversi siti, blog, gruppi su facebook, è gia stato evidenziato questo problema. Come si può vedere dalle foto le tessere policrome che compongo i mosaici si stanno distaccando, il calcare si sta sovrapponendo ai mosaici e la spazzatura si accumula nella vasca di raccolta dell'acqua.
Certo, ora la città di Terni sta passando un brutto momento e quindi non penso che i politici stiano pensando a come sistemare e ripulire la fontana. Nell'attesa che vengano risolti i problemi politici-industriali-occupazionali qualcosa possiamo fare anche noi cittadini. Infatti, se la responsabilità del degrado è del 60% del comune il restante 30% è di noi cittadini. Dobbiamo imparare a non sporcare la città buttando carte per terra, a non rovinare i marciapiedi salendoci sopra con le macchine, a non buttare le cicche per terra, a non scambiare le fontane per secchi della spazzatura... è si! sembra che alcuni ternani non possano fare a me di butttare cartacce, bottiglie ecc. dentro la fontana! In particolare mi rivolgo ai giovani che la sera, dopo aver bevuto una birra, buttano la bottiglia dentro la fontana: che vi costa gettare le bottiglie negli appositi cassonetti? E' facile dare la colpa agli altri, agli addetti della nettezza urbana, se i primi siamo noi a sporcare e a non rispettare il decoro urbano!
In data 28 Aprile 2011 ho effettuato un sopralluogo nell'area verde intorno a Porta Sant'Angelo (Terni); ho potuto constatare lo stato di abbandono e di degrado in cui versa quest'area verde.
Appena si arriva vicino alla porta, si nota subito una fontanella semi distrutta contenente rifiuti invece che acqua. Le piante intorno alla porta necessitano sicuramente di una potatura.
Per accedere all'area verde sottostante al monumento si passa per un sentierino anche questo pieno di sporcizia ed incolto.
Sotto i due archi del vecchio ponte dove anticamente scorreva un piccolo canale derivante dalle acque del torrente Serra, ci si può trovare di tutto: dalle biciclette, probabilmente rubate e poi abbandonate li, alle siringhe. La presenza di quest'ultime (ce ne sono davvero molte) mi fa supporre che li ci sia un ritrovo di tossicodipendenti; d'altra parte, con le piante incolte e le sterpaglie è facile nascondersi in questo posto!
La seconda fontana presente in questi giardinetti, collegata con quella sopra citata, è sicuramente da ripulire e ovviamente da riattivare. La vasca di raccolta dell'acqua è piena di alghe e di spazzatura, ma non di pesci!
Qualche scritta fatta con vernice spray compare sulle volte dei due ponti.
Forse non tutti i ternani sanno che affianco alla porta sorgeva un mulino che sfruttava le acque del canale sopra citato. Quel che rimane oggi sono due piccoli locali, venuti alla luce e restaurati quando furono fatti i lavori dei parcheggi sotterranei in viale della Rinascita. Vedendo da lontano che questa piccola costruzione è fornita di robuste grate di ferro sia sulle finestre che sulla porta, ho pensato che almeno quei locali fossero rimasti in buono stato. E così è! L'unica cosa negativa è che all'interno ora ci abitano abusivamente uno o più barboni; quest'ulimi hanno provveduto a mettere addirittura una catena sulla porta con tanto di lucchetto.
Insomma, ci si può trovare di tutto!
Peccato che qui a Terni non sappiamo sfruttare, valutare, questi piccoli luoghi della città. Sarebbe bello vedere sistemata quest'area verde, magari con qualche pesciolino nelle vasche e perché no, qualche paperella sullo stagno ormai prosciugato.
Spero che qualche addetto del comune di Terni o meglio ancora il Sindaco leggano questo articolo e si attivino per rirpistinare questa preziosa area verde attorno a Porta Sant'Angelo. Nel video che segue si possono vedere altre immagini che testimoniano lo stato di abbandono.
Mario Scipioni
P.S.: Ternani che passate a Porta Sant'Angelo: non buttate al di sotto le cicche delle sigarette e possibilmente neache i sacchetti della spazzatura!